INPS prestiti: l’importanza di dare credito ai pensionati secondo banca Intesa San Paolo

 

La condizione di vita dei nuovi pensionati non può essere considerata particolarmente rosea. Prima di tutto è necessario ricordare che la maggior parte dei nuovi pensionati sono persone davvero molto anziane: con il passare del tempo l’età per poter andare in pensione è stata alzata infatti in modo davvero notevole. In secondo luogo è necessario ricordare che la maggior parte dei pensionati ha a disposizione una pensione che non può certo dirsi lussuosa. Spesso anzi si tratta di pensioni davvero molto basse. Sì, le condizioni di vita dei nuovi pensionati non sono rosee e stando alle novità del settore sembra che i prossimi pensionati vivranno delle condizioni se possibile anche peggiori.

Capite bene che in una situazione di questa tipologia è molto importante che le banche offrano ai pensionati la possibilità di accedere a delle forme di credito personali che permettano loro, in caso di necessità, di poter sostenere a cuor leggero ogni genere di spesa, soprattutto quelle improvvise che non erano quindi state in alcun modo preventivate. Dobbiamo ammettere che non tutte le banche sono in grado di garantire dei prodotti di questa tipologia ai pensionati; c’è una banca però che offre ai pensionati una soluzione davvero molto interessante, Banca Intesa San Paolo; inps prestiti è infatti un prodotto di credito offerto da Intesa San Paolo a tutti i pensionati, senza che vi sia la necessità che siano dei correntisti di quello specifico istituto. Anche con il conto corrente su un’altra banca è quindi possibile accedere a questa importante linea di credito, senza dover cambiare banca, senza dover cambiare conto corrente, senza tutti quei cambiamenti che, soprattutto per un pensionato, possono essere fonte di confusione.

I pensionati che possono accedere a questi prestiti devono avere al massimo 83 anni. Alla fine del prestito non possono inoltre aver superato 85 anni. Si tratta di un mondo da parte della banca di tutelare i propri interessi. Sempre per lo stesso motivo viene chiesto al pensionato di accendere una polizza assicurativa sulla vita che permetta di poter ripagare il debito comunque anche in caso di decesso. Molte persone staranno sicuramente storcendo la bocca a causa di questo dettaglio: la paura infatti è che questa polizza possa far letteralmente lievitare il costo del prestito. Non è così, in questo caso infatti la polizza viene pagata direttamente dalla banca.

Per quanto riguarda le altre condizioni contrattuali, ricordiamo che i pensionati possono chiedere un minimo di 3.600 euro per il loro prestito personale e non possono superare i 75.000 euro. Le rate mensili possono essere minimo 24 e massimo invece 120. Non vi sono spese extra da dover sostenere: le spese di istruttoria e quelle per l’incasso delle rate sono infatti pari a zero. Non solo, anche le altre condizioni, come il tasso di interesse, risultano molto vantaggiose.

Trattandosi di prestiti personali, i pensionati non devono dare alcun tipo di motivazione e possono spendere questi soldi come meglio preferiscono. Sono però escluse tutte le spese per eventuali attività imprenditoriali nonché le spese per l’acquisto di un bene immobile. Per questo genere di spese è necessario chiedere quindi altre tipologie di finanziamenti.

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